Lisa Bettin
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Timau: Un piccolo paradiso immerso tra monti della Carnia
Era il famoso 1996 quando io e la mia famiglia ci stavamo dirigendo verso l’Austria.Dalla stanchezza per il lungo viaggio decidemmo di fermarci in una Gasthause, pochi chilometri dal confine austriaco.
Da quel momento siamo stati abbagliati dal meraviglioso ambiente verdeggiante che circondava tutto il perimetro della pensione-ristorante. Il verde corposo dei pini addossati sulle montagne donava una piacevole sensazione di serenità e spensieratezza dandoci un caloroso benvenuto.
Un po’ di Geografia
Il piccolo borgo montano di Timau (815 m s.l.m.) sorge nella Val But, ai piedi del meraviglioso scenario del Ganzspschitz (Pizzo Camoscio) e della Crete di Timau: quest’ultima appartiene alla catena delle Alpi Carniche e raggiunge un’altezza pari a 2.218 metri s.l.m. Sulla vetta di questa incantevole montagna si possono ammirare scenari naturalistici, come il Lago Avostanis arenato all’interno un’escavazione glaciale.A differenza della Crete di Timau, il Ganzspschitz, con la sua nobile bellezza s’innalza al cielo, imponendo maestosamente la sua altezza. Appassionati di Trekking, avranno la grande emozione di scalare quest’enorme cima, assaporando da vicino la circostante natura verde.
Timau è attraversato dal fiume But, corso d’acqua alimentato dalle linfe acquatiche della sorgente carsica del Fontanòn.
Un po’ di Storia
Secondo le testimonianze storiche dei Timavesi, Timau sorse nel lontano 1284 fondato da un gruppo di cavatori originari dalla Carinzia. Durante il XX° secolo le catene montuose in prossimità di Timau furono teatro delle numerose battaglie della Prima Guerra Mondiale (4 agosto 1915 - 11 novembre 1918).In memoria dei caduti in battaglia, in Piazza a Timau, venne dedicato un museo, ancora oggi visitabile. Al suo interno sono ospitati numerose fotografie e reperti che testimoniano le tragiche vicende della Grande Guerra. Tra le testimonianze più importanti che si possono vedere figurano: un antico cannone “Skoda” e la relativa palla di cannone, grossi proiettili appartenenti all’artiglieria militare Italiana e Austriaca, lettere e cartoline dei soldati morti in battaglia, francobolli, monete, vetuste divise dei militari e attrezzi da campeggio, come ad esempio pentolini, boracce, posate.
Timau fin dai tempi più remoti è stata scenario di grandi battaglie tra uomini di diversa cultura e provenienza. Per questo motivo, oggi, i Timavesi sono abilissimi a parlare tre lingue diverse, tra cui: l’italiano, il friulano (dialetto di varietà locale) e il timavese (dialetto della Carinzia).
Nonostante i cittadini di questo piccolo paese abbiano trascorso momenti di grande sconforto e di forte dolore, come la Prima Guerra Mondiale, sono ben 500 i Timavesi che hanno deciso di trascorrere la loro vecchiaia tra le antiche mura della cittadina di Timau, trascinando con se usi e costumi di un tempo arricchendo così la cultura, la lingua e le tradizioni delle future generazioni.
Divertimenti
A pochi chilometri da Timau non mancano senza dubbio i divertimenti per gli appassionati della neve: le piste da sci. Numerose sono le piste e gli impianti raggiungibili in macchina.Tra i poli sciistici uno dei più attrezzati della regione del Friuli Venezia Giulia è senza dubbio il Monte Zoncolan, che offre ben 25 Km di piste da scii e un panorama mozzafiato delle Alpi Carniche.
Dal Monte Zoncolan si possono raggiungere, grazie al fitto apparato delle funivie, tante altre piste da scii. Ad esempio, da Ravascletto si possono raggiungere piste con una quota che tocca i 2.000 metri di altitudine. Altre piste confinanti e di eguale importanza sono quelle di Piancavallo, Forni di Sopra, Tarvisio e Sella Nevea.
Alcune novità sono in progetto per soddisfare ancor di più le esigenze degli appassionati dello sci, qualificando il comprensorio del Monte Zoncolan come uno dei poli sciistici migliori a livello di organizzazione ed impiantistica della regione Friuli Venezia Giulia.
Cosa aspettate allora?? Venite anche voi a sciare nel meraviglioso Monte Zoncolan!!!
Allora Mandi